Le interviste

“IL MIO MAL DI TESTA DA STRESS… FORSE.”

Alice (nome di fantasia) non è un medico né un’esperta di mal di testa. O meglio: esperta in un certo senso lo è, visto che convive con il suo mal di testa da venticinque anni. Proprio per questo, le abbiamo chiesto di parlarci del suo rapporto con il mal di testa, come è cambiato nel tempo e come influenza la sua vita.

“Non voglio sembrare melodrammatica, ma è peggiorato. Ho cominciato ad avere i primi episodi alle elementari ed erano cosa da romanzo sudamericano, da Cent’anni di solitudine. La mamma al mio capezzale che mi metteva una pezzuola umida sulla testa, abbassava le tapparelle e mi diceva che il mal di testa lo avevo preso dalla nonna, così io ero contenta anche se stavo male come un cane. Poi, verso i 13 anni, il mal di testa è diventato un appuntamento fisso, con nausea e qualche volta vomito. Quasi sempre dopo un compito in classe particolarmente difficile, ma per me era complicato fare questo collegamento”. 

Perché?

“I miei parenti sono delle rocce, anche un po’ matte, ma forti come nessuno, con una grandissima resistenza al dolore. Sentirsi male per un compito non era proprio contemplato. E anche il mal di testa in sé non mi faceva fare una gran figura. Era un mal di testa, appunto, non una cosa su cui riflettere. E all’epoca il medico di base prescriveva qualche pastiglia e tanti saluti. Anzi, una ginecologa mi disse che per farmelo passare dovevo aspettare di avere un bambino. Avevo 16 anni!”

A cosa è dovuto, secondo te?

“Io penso che si tratti di mal di testa da stress. Lavoro tantissimo e sempre in un clima di emergenza neanche salvassimo vite (organizzo eventi), ci sono periodi in cui non posso staccare neanche al weekend. L’unico stacco è proprio l’episodio di mal di testa, che mi fa andare in black out. A letto, al buio, dormo fino a che non mi è passato. Il problema è che fino a qualche tempo fa capitava al weekend ed era gestibile. Ora può capitarmi qualsiasi giorno della settimana, con il risultato che non riesco a recuperare bene, lo stress e il male sono aggravati dal senso di colpa perché non riesco a lavorare e…”

Cosa stai facendo per stare meglio?

“Da pochissimo ho iniziato a fare yoga, su consiglio praticamente di tutti. E mi sta aiutando davvero a essere più consapevole, più centrata. Per esempio, io non ero capace di intervenire sul mio mal di testa nella sua fase iniziale. Riconoscevo i segni, ma non riuscivo a mettere in piedi una strategia intelligente. Mi dicevo di aspettare ancora un pochino prima di prendere la pastiglia, o - nonostante sapessi benissimo che nausea e vomito erano in agguato - tendevo a mangiare cose pesantissime, tra l’altro completamente fuori dalla mia alimentazione abituale. Come se il mio unico scopo fosse accelerare lo scoppio del dolore vero e proprio, per renderlo evidente a tutti ma soprattutto a me stessa. Lo yoga mi sta aiutando a scoprire i miei trucchetti e ad aggirarli. Ma in generale mi sta anche aiutando a combattere lo stress, a rieducarmi a poco a poco.”

Tante volte siamo spinti a trascurare il mal di testa, a percepirlo come una sciocchezza. Invece, spesso è un segnale che il nostro corpo ci sta dando per farci cambiare alcune cose. Anche e soprattutto in un’epoca concitata come questa, vale sempre la pena cercare di vivere nel miglior modo possibile.