FAQ

Trova le risposte ai tuoi dubbi sui mal di testa!

Emicrania: perché viene?

L’emicrania è una cefalea primaria.

Fattori scatenanti interni o esterni all’organismo (ad es l’ansia, la depressione, lo stress, il rilassamento dopo lo stress, l’alterazione del ciclo sonno-veglia, le modificazioni degli ormoni sessuali femminili che normalmente avvengono durante il ciclo mestruale, alcuni farmaci, ecc..), agiscono su un “cervello speciale”, ovvero un cervello che consuma più energia di quella che ha in riserva, provocando così l'emicrania.

Ho il mal di testa perché sono stressato?


Convinzione molto comune è che lo stress sia la causa del mal di testa, soprattutto nel soggetto con emicrania.

Esistono numerose condizioni che ogni soggetto può riconoscere come stressanti.

Si tratta di eventi negativi (problemi sul lavoro o in famiglia, o altri problemi di salute) ma anche positivi (matrimonio, trasloco, nascita di un figlio e la stessa vacanza!).

Nella maggior parte dei casi l’adozione di uno stile di vita sano contribuisce a ridurre sensibilmente i livelli di stress migliorando anche il mal di testa.

Tuttavia in alcuni soggetti predisposti (ad es. pazienti depressi o ansiosi) lo stress favorisce la cronicizzazione del mal di testa.

Per questo esistono terapie di supporto (colloqui psicologici individuali, tecniche cognitivo-comportamentali o di rilassamento come il Biofeedback), che possono associarsi alla terapia farmacologica aiutando a ridurre notevolmente i livelli di “stress” e la frequenza del mal di testa.

Come faccio a riconoscere il mal di testa da cervicale?

Il mal di testa da cervicale è un dolore che si localizza o esordisce dalla regione cervicale ed é un sintomo che ha maggiore durata rispetto alla cefalea tensiva e l'emicrania.

Può presentarsi come sintomo isolato oppure nel contesto di una costellazione di sintomi che comprendono vertigini, dolore al collo, alle spalle e/o al braccio, stordimento, affaticabilità, disturbi dell’umore, insonnia, difficoltà di concentrazione e di attenzione.

Caratteristiche che tendono a distinguere le cefalee causate da patologie della colonna cervicale dall’emicrania o dalla cefalea tensiva comprendono un dolore laterale fisso, la riproduzione della cefalea tramite la pressione sui muscoli del collo o il movimento del capo e l’irradiazione del dolore alla spalla o al braccio.

Quali esami sono necessari per diagnosticare di che mal di testa soffro?


Nella maggior parte dei casi una corretta diagnosi del mal di testa è possibile con la sola visita neurologica.

Un medico esperto di cefalee è in grado di orientare la diagnosi basandosi esclusivamente sulla raccolta della storia clinica, la descrizione del mal di testa e l’esame obiettivo neurologico.

Solo in una percentuale limitata di casi con la visita possono emergere “campanelli d’allarme” meritevoli di approfondimento diagnostico con altri esami (ad es. esami del sangue o risonanza magnetica cerebrale) che verranno concordati con il proprio medico.

Emicrania: cosa succede in gravidanza?

Dal terzo mese di gravidanza molto spesso l’emicrania senz’aura tende a migliorare o addirittura a regredire in seguito alla scomparsa delle oscillazioni ormonali che caratterizzano il normale ciclo femminile.

La regressione è transitoria e gli attacchi possono ripresentarsi dopo il parto.  

Al contrario l’emicrania con aura può persistere e addirittura esordire durante la gravidanza.

Trattare il mal di testa durante la gravidanza si può, rivolgiti al tuo neurologo che ti consiglierà la terapia più appropriata e sicura. 

Menopausa: il mal di testa va via?

Normalmente dopo la menopausa la frequenza di attacchi di emicrania diminuisce e in una piccola percentuale di casi, può addirittura scomparire.

Anche l’intensità degli attacchi che persistono tende a ridursi sensibilmente.  

Esiste tuttavia il rischio che l’emicrania possa peggiorare fino a divenire cronica. Questo rischio è maggiore nelle pazienti affette da altre patologie come ipertensione, obesità, depressione.

Mal di testa nei bambini: è sempre pericoloso?

Il mal di testa è un sintomo molto comune anche nei bambini.

L’emicrania può presentarsi fin dalla più tenera età nei bimbi, soprattutto se maschi, mentre nelle femmine tende a comparire soprattutto in relazione al primo ciclo mestruale.  

Nella maggior parte dei casi una prima valutazione da parte del pediatra è sufficiente a escludere cause secondarie e a impostare un trattamento corretto.

Il pediatra potrà consigliare una seconda valutazione presso il neuropsichiatra infantile in caso di mal di testa molto frequente o associato ad altri segni neurologici.

Se il mal di testa peggiora quando faccio sport?


Un allenamento graduale contribuisce a migliorare il metabolismo energetico del cervello emicranico e riduce il rischio che l’esercizio fisico scateni o peggiori la crisi emicranica.

Diverse fonti suggeriscono che l’esercizio fisico regolare nel soggetto emicranico possa contribuire addirittura a ridurre la frequenza e la severità degli attacchi.

E’ utile evitare di utilizzare la pausa pranzo per allenarsi. La combinazione di digiuno e sforzo può facilitare l’attacco di mal di testa.

Il cioccolato e il vino rosso fanno venire il mal di testa?


Può essere vero, ma solo per alcune persone “predisposte” a questo: evitare l’assunzione del cioccolato (o di qualsiasi altro cibo) non ha alcun significato nella prevenzione del mal di testa.

E’ chiaro invece che quelle persone che hanno notato una correlazione tra assunzione di alcuni cibi e l’insorgenza di cefalea dovrebbero evitarli (in questo caso potremo considerarli come fattori scatenanti).

Dovrò prendere farmaci per tutta la vita?


Quando una terapia di prevenzione funziona, cioè quando riusciamo ad ottenere una riduzione significativa di intensità, frequenza e durata degli attacchi, gli effetti favorevoli di solito continuano a manifestarsi per qualche mese dopo l' interruzione del ciclo di terapia.

Almeno inizialmente è consigliabile ripetere periodicamente i cicli di terapia preventiva: così facendo si influenza positivamente il decorso nel tempo della cefalea riducendo progressivamente il grado di disabilità ad essa legato.

Soffro di emicrania senz’aura, posso prendere la pillola anticoncezionale?


La risposta è si.

L’uso della pillola estroprogestinica non è contrindicato in chi soffre di emicrania senz’aura.

Tuttavia in alcuni casi la pillola può peggiorare l’intensità o la frequenza dell’emicrania. In questo caso si consiglia di riferirsi al proprio ginecologo o neurologo di fiducia per valutare se opportuno sospendere o modificare la terapia.

Soffro di emicrania con aura, posso prendere la pillola anticoncezionale?


L’assunzione della pillola estro-progestinica aumenta il rischio di eventi cerebro-vascolari nelle donne che soffrono di emicrania con aura soprattutto se associata ad altri fattori di rischio come il sovrappeso e il fumo di sigaretta.

Pertanto in questo caso è sempre bene chiedere consiglio al proprio ginecologo che guiderà nella scelta di una pillola anticoncezionale di ultima generazione a base di solo progestinico.

Il caffè: amico o nemico del mal di testa?

E’ dimostrato che un consumo contenuto di caffeina può fare bene all’emicrania, al contrario, l’eccesso può indurre mal di testa o favorire una cefalea cronica.

Pertanto un buon consiglio per i soggetti emicranici è quello di non superare la dose di 2 – 3 caffè al giorno, evitando bevande ad elevato contenuto di caffeina come gli “energy drinks”.

In genere una tazza di caffè contiene 50-75 mg di caffeina, 50 mg il tè e 85 mg le bevande energetiche.

Se si è abituati ad assumere caffè tutti i giorni è bene fare attenzione ai rischi di astinenza da caffeina tipica del weekend o di una vacanza.

La sospensione brusca può favorire il mal di testa in un soggetto abituato ad assumere almeno 200 mg di caffeina al giorno.

Si può curare il mal di testa con gli integratori?


Curare il mal di testa con farmaci “naturali” meglio noti come integratori è possibile.
Esistono molti integratori con documentata efficacia contro la cefalea tensiva e l’emicrania.

Tuttavia è bene evitare il “fai dai te”. Il neurologo potrà aiutarla nella scelta dell’integratore più utile per la sua forma di cefalea e potrà consigliarle dosaggi appropriati e sicuri per la sua salute.

Cambia il tempo: mi verrà il mal di testa?


Nelle persone meteoropatiche, variazioni del clima possono scatenare il mal di testa.

La “sindrome dello scirocco” si riferisce ad un disagio scatenato da venti caldi e secchi in cui può comparire mal di testa oltre che insonnia e spossatezza.

Anche un brusco calo o rialzo della pressione atmosferica, l’avvicinarsi o lo scoppio di un temporale, possono avere tra gli altri effetti quello di scatenare un attacco di emicrania.

Esiste il mal di testa del weekend e delle vacanze?


E’ esperienza comune dei soggetti emicranici che il mal di testa peggiori durante il weekend, durante una vacanza o in occasione di festività (es festività natalizia).

Tutto ciò può sembrare paradossale, tuttavia l’emicranico mal tollera tutte le variazioni del proprio stile di vita, specie se improvvise e di breve durata.

Questi eventi coincidono spesso con una modifica delle abitudini di vita: riduzione o eccesso delle ore di sonno, modifiche delle abitudini alimentari, riduzione dell’assunzione di caffeina e spesso sospensione di un attività fisica regolare.

Tutto ciò contribuisce ad interrompere la “regolarità” dei ritmi circadiani e favorisce la comparsa degli attacchi.

Il miglior consiglio è quindi quello di evitare le esagerazioni e i bruschi cambiamenti, favorendo approcci più graduali.

Mal di testa quando consultare il medico?


Sempre, quando la cefalea è di recente insorgenza oppure accompagnata da: febbre, vomito, rigidità del collo, formicolio agli arti, disturbo della parola, disturbo della vista, alterazione della vigilanza o altri segni neurologici o quando è ad esordio improvviso o se si sperimenta “la peggiore cefalea mai avuta”.

Infine, quando ci rendiamo conto di ricorrere ad analgesici per più di 10 giorni al mese.

A chi rivolgersi quando si soffre di mal di testa?


La diagnosi del tipo di cefalea può essere effettuata a più livelli.

Il Medico di famiglia, può riconoscere e trattare molti tipi di cefalea “comuni” o poco frequenti.

A seguire il neurologo o lo specialista del Centro Cefalee intervengono in caso di cefalee più complesse, resistenti alle terapie o nel caso di pazienti complicati perché affetti da molte patologie.

Soffro di mal di testa: è necessario eseguire una risonanza magnetica?


Molto spesso eseguire autonomamente esami di risonanza magnetica cerebrale può determinare un inutile e immotivato allarmismo soprattutto nel paziente emicranico.

Non è, infatti inusuale riscontrare lievi anomalie della sostanza bianca che spesso vengono interpretare erroneamente come ischemiche.

In caso storia tipica di cefalea tensiva o emicranica, non è indicato eseguire una Risonanza magnetica.

Quest’ultima è invece spesso necessaria in caso di presenza di “campanelli d’allarme” o nel caso di cefalea a grappolo o nevralgia del trigemino.

E’ sempre utile rivolgersi al proprio neurologo che verificherà la reale necessità di questo esame e prescriverà l’indagine più opportuna.

Che cos'è un Centro Cefalee?

Il Centro Cefalee è una struttura super specialistica dove lavorano neurologi esperti nella cefalea.

Il personale del Centro ha elevate capacità diagnostiche ed è quindi in grado di riconoscere forme rare di cefalee, di eseguire e gestire esami diagnostici specifici e complessi, e di impostare trattamenti appropriati anche in pazienti resistenti alle terapie.

Inoltre il Centro Cefalea svolge attività di ricerca scientifica e può gestire protocolli sperimentali riguardanti, ad esempio, nuovi farmaci in fase di studio.

Mal di testa: fastidio per le luci o aura?

La fotofobia, ovvero il fastidio per la luce è un sintomo molto comune che si associa al dolore nell’emicrania senz’aura.

Con il termine “aura” si intende invece un insieme di sintomi visivi che possono essere “positivi”, ad es. flash luminosi o figure geometriche scintillanti, oppure “negativi” rappresentati da una perdita parziale o totale del campo visivo o da una distorsione delle immagini.

Questi sintomi spesso precedono o si associano alla comparsa del mal di testa e caratterizzano l’attacco di emicrania con aura.