IL MAL DI TESTA DA STRESS

IL MAL DI TESTA DA STRESS

Il legame tra lo stress e il mal di testa è molto complesso.

Complessivamente, circa l’80% dei pazienti con emicrania riconosce lo stress come fattore precipitante il proprio mal di testa.

Tra gli eventi stressanti vi sono eventi negativi (es. scadenza di un lavoro urgente, incomprensioni con i colleghi, malattie, lutti etc.) ma anche positivi (il matrimonio, la nascita di un figlio, una buona notizia, un successo a scuola o sul lavoro).

Gli studi suggeriscono che lo stress acuto può scatenare un attacco di emicrania perché induce modificazioni biologiche che abbassano la soglia di suscettibilità individuale al dolore.

Lo stress presuppone capacità di adattamento da parte del soggetto che lo sperimenta e può classificarsi come negativo (“distress”) quando stimoli stressanti instaurano un logorio progressivo fino alla rottura delle difese psicofisiche, o positivo (“eustress”) quando lo stimolo stressante aiuta ad affrontare e superare le sfide della vita, migliorando il benessere personale.

Molti studi indicano che lo “stress cronico” favorisce la cronicizzazione dell’emicrania soprattutto in soggetti meno abili a mettere in atto delle strategie di adattamento allo stress (“strategie di coping”). Tutto ciò ha portato a introdurre nella profilassi dell’emicrania nuove terapie finalizzate a migliorare la gestione dello stress.

Le terapie di rilassamento, il biofeedback e la psicoterapia cognitivo-comportamentale sono spesso associate ai trattamenti farmacologici quando ritenuto opportuno dallo specialista della cefalea.