IL MAL DI TESTA DA SONNO

IL MAL DI TESTA DA SONNO

Esiste una stretta correlazione, nota fin dall’infanzia, tra la ridotta qualità del sonno e l’aumento della frequenza di mal di testa.

Uno squilibrio del ciclo sonno-veglia che comporti una mancanza di sonno, sia esso dovuto a condizioni mediche (ad esempio disturbo d’ansia, depressione, dolori osteoarticolari, etc), abitudini di vita (ad es. rimanere a lungo svegli nelle ore notturne per leggere, guardare la TV o giocare ai videogames) o eventi di vita sociale e familiare (ad es. il ritardare l’ora di coricarsi per un evento sociale o per motivi di lavoro/ studio o il jet-leg) può̀ costituire un problema in un paziente con emicrania o cefalea tensiva .

All’opposto, comportamenti più tipici del weekend o di una vacanza, quali dormire più a lungo, fare un breve sonnellino pomeridiano o restare a letto a sonnecchiare, possono facilmente scatenare un attacco di emicrania.

Ne consegue che mantenere abitudini di sonno regolari e non dormire oltre il necessario è molto vantaggioso soprattutto per chi soffre di emicrania.

D’altro canto i pazienti con emicrania possono presentare alcuni disordini primari del sonno che peggiorano ulteriormente la qualità del sonno. Si tratta ad esempio, dei sogni terrifici e del sonnambulismo nel bambino, piuttosto che la sindrome delle gambe senza riposo e quella delle apnee ostruttive nell’adulto.

Riconoscere e trattare questi disturbi è necessario anche al fine di migliorare il mal di testa.

Infine va ricordato che lo stesso mal di testa può contribuire a peggiorare la qualità del ciclo sonno veglia. In particolare gli emicranici possono presentare attacchi dolorosi ad insorgenza notturna, mentre nella cefalea a grappolo gli attacchi si presentano sovente alla sera o nelle prime ore del mattino.